Promesse
ci sentiamo dopo se mi collego di nuovo…
…ma dopo due ore su MSN che è online, mi sono rotto e sono andato a farmi un bagno!
Eh beh!
ci sentiamo dopo se mi collego di nuovo…
…ma dopo due ore su MSN che è online, mi sono rotto e sono andato a farmi un bagno!
Eh beh!
Oggi è finito un rapporto. Mi è arrivato questo messaggio e mi è stato chiesto di salvarlo e rileggerlo ogni tanto. Diciamo che questo è una specie di ultimo desiderio… io lo copio qui.
Qst lo capisco benissimo infatti x quello non sto cercando scuse o cose varie… il nostro rapporto si è spinto troppo oltre, tanto da non essere più capaci di tornare indietro… non siamo in grado di vivere un’amicizia… quindi per quanto mi faccia male è giusto che ognuno prenda la sua strada… ho provato a tenerti fino a stremarti… e l’egoismo mi ha impedito di accorgermi che dovevo fermarmi prima…e son arrivata a portarti all’odio… ma solo per un motivo…non accettavo di perdere la persona più importante della mia vita…i morosi le amiche vanno e vengono…tu non sei mai passato…perché sei sempre stato più importante…
Era da qualche tempo che desideravo un flash da studio, di quelli con l’ombrellino per intenderci, quelli che usano i fotografi quando devono farvi le fototessere. Finalmente sono riuscito ad acquistarne uno mettendo via un po’ di risparmi, mance di compleanno e piccoli ricompense per foto fatte in qualche locale. Perché un flash? Beh, il motivo è presto detto: io adoro fotografare e per fotografare serve la luce. Se tu la luce ce l’hai in testa ma non riesci a crearla come desideri perché non hai un mezzo per farlo, allora puoi essere il fotografo più bravo del mondo ma non combinerai granché. Non che io abbia tali ambizioni, per carità, ma già dai primi scatti col giocattolo nuovo vi posso assicurare che la differenza è… come tra il giorno e la notte, per usare paragoni fotonici. Vi presento il mio Bowens Gemini 400
Già che ci sono, vi mostro anche uno dei primi esperimenti di oggi. E’ un autoritratto.
Sono appena stato al compleanno di un mio caro amico e tornando indietro in macchina ho percorso quasi tutta strada dritta, pochissime curve. Piove, piove non troppo forte ma oggi pomeriggio veniva già a dirotto e ora sembra quasi che sia pioggia calma anche se è pioggia e basta. Di notte poi le strade quando piove ti danno fastidio i fari degli altri anche se non sono abbaglianti perché fanno un riflesso che quasi raddoppia la luce che t’arriva negli occhi, poi non vedi più le linee bianche ed è tutto un casino. Tutti ottimi motivi, se ce ne fosse bisogno, per andare piano, mettersi comodi, alzare il volume a manetta e lasciare scoprire con piacere che i Prodigy hanno ancora i loro suoni, i loro ritmi che comunque evolvono nel tempo, ma hanno il solito sapore quasi tribale, a tratti però molto tecnologico ed elaborato a tratti una sola voce o una tromba che ti fanno venire la solita, piacevolissima pelle d’oca. Tutto questo mentre arrampico pigramente la Volvo fin sopra un piccolo cavalcavia e la natura mi regala un suo ennesimo spettacolo.
Anche se con qualche difficoltà ho passato Fisica 2 ad ingegneria quindi presumo di sapere qualcosina su cosa sono i fulmini, come si creano e perché. Quello che sappiamo oggi sui fulmini non è nemmeno paragonabile a quello che sapeva un greco che pensava fossero oggetti scagliati da Zeus quando gli giravano i chitarrini. Tutta la nostra scienza però, del quale io sono notoriamente un grande estimatore, non attenua neanche un po’ il piacere, la bellezza e la grandiosità che sento quando una serie di scariche elettriche viola e arancioni si fanno qualche centinaio di metri nel cielo con un percorso simile ai rami di un albero, prima di scaricarsi a terra chissà dove. Pennellate violente, veloci, dure e secche di colore intenso, saturo, che dipingono il cielo nero fatto blu per la gran luce a giorno. E’ uno spettacolo per cui non serve biglietto, è la natura.
La descrizione dei fenomeni naturali è la fisica. L’adorazione della loro bellezza è la mia religione.
E’ arrivata! L’ammiraglia delle calcolatrici HP è ora in mio possesso e in poche ore ho già imparato come fare grafici tipo questo:

diagramma di Bode
E se riesco a portarmela all’esame di automatica… beh, magari lo passo! Ora continuo a smanettare un po’, vediamo cosa ne esce…
Domenica alle 17.00 c’è stata la premiazione. E’ stata una bella soddisfazione, davvero, dato che è il secondo concorso a cui partecipo ed è il primo a cui vinco. Vi mostro la foto e il link a cui scaricarvela a dimensioni originali per stamparvela se vi fa piacere, ma non so quale tipo di copyright potreste infrangere, né mi interessa
Al di là dei Sogni (5,8 MiB, 19 hits)
Google Maps dice che abitiamo a 11Km di strada, ma non ci si vede mai più di una volta a settimana. Impegni? Si dai, impegni! Ahahah! Gli impegni sono una scusa eccellente, credo che li userò anche io!
Un giorno credo che sia meglio lasciar andare tutto a vacche, un giorno mi sembra diversa e ci credo. Poi no. Il suo diario è ancora fermo li. La giornata a Venezia dobbiamo ancora farla. Una sera viene fuori che in quel locale si mangia bene e un giorno andremo a mangiarci li. Ah, le foto! Sa perfettamente che sono geloso e dice che ora si farebbe fare si delle foto da me, ma non da sola, con un ragazzo… suo (circa) ex ovviamente, altrimenti che gusto c’è? Sono troppo buono a non proporle quello per cui dice di star ancora male? Si, sono troppo buono…
Finirà tutto questo un giorno? Si dai, sono ottimista!
Davide mi ha regalato una targhetta, un’incisione, una frase che assieme alla coreografia scenica del regalo in sé, lascia davvero il segno. Dopo che mi sono ripreso dallo shock – tale è stata la mia reazione, vi assicuro completamente giustificata – una delle prime cose che ho pensato è “mando un messaggio a lei, anzi, un MMS per mostrarglielo!”. Stavo anche per scriverlo, ma poi no, ho cambiato idea. Perché avrei dovuto comunicarle questa cosa? Via MMS poi? Per poi farle avere delle specie di déjà vu lessi quando glielo mostrerò dal vivo? Glielo mostrerò, tra l’altro? Le interessa? Non so, ho l’impressione che non le interessi niente, magari mi sbaglio. A me però le persone che non hanno interessi non interessano. Spero anche che si sia dimenticata che io ho questo sito, spero che l’onda di Facebook travolga le menti per non lasciar spazio ad altro, altro a cui pensare, altro da leggere. Forse non sarebbe troppo contenta di leggere queste righe, o forse si? Chi lo sa… tante domane e poche risposte come al solito. Ma forse l’importante, sempre, è fare domande e cercare risposte, non tanto trovarle.
Con sommo piacere, invece, l’altro giorno mi ha scritto una carissima ragazza che conobbi a Jesolo parecchi anni fa, in campeggio. Eravamo giovani ed incoscienti. Mi scrive che le piace molto la frase che ho nel sito: Al mio peggior nemico non auguro di morire, ma di amare ardentemente ciò che non può avere. Io le spiego brevemente da dove nasce e lei mi racconta che è fidanzata da più di un anno e io davvero, sono felicissimo per lei. Non che mi avesse trattato benissimo, tuttavia ho un ottimo ricordo di lei forse perché col tempo si fanno maturare le persone anche nella nostra mente – almeno in qualche caso – e si comprendono i loro comportamenti proiettandoli sul muro di oggi per poterli riguardare.
Ti voglio bene Nicol, ti auguro ogni bene e felicità. Un bacio!