Augias
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Davide mi ha regalato una targhetta, un’incisione, una frase che assieme alla coreografia scenica del regalo in sé, lascia davvero il segno. Dopo che mi sono ripreso dallo shock – tale è stata la mia reazione, vi assicuro completamente giustificata – una delle prime cose che ho pensato è “mando un messaggio a lei, anzi, un MMS per mostrarglielo!”. Stavo anche per scriverlo, ma poi no, ho cambiato idea. Perché avrei dovuto comunicarle questa cosa? Via MMS poi? Per poi farle avere delle specie di déjà vu lessi quando glielo mostrerò dal vivo? Glielo mostrerò, tra l’altro? Le interessa? Non so, ho l’impressione che non le interessi niente, magari mi sbaglio. A me però le persone che non hanno interessi non interessano. Spero anche che si sia dimenticata che io ho questo sito, spero che l’onda di Facebook travolga le menti per non lasciar spazio ad altro, altro a cui pensare, altro da leggere. Forse non sarebbe troppo contenta di leggere queste righe, o forse si? Chi lo sa… tante domane e poche risposte come al solito. Ma forse l’importante, sempre, è fare domande e cercare risposte, non tanto trovarle.
Con sommo piacere, invece, l’altro giorno mi ha scritto una carissima ragazza che conobbi a Jesolo parecchi anni fa, in campeggio. Eravamo giovani ed incoscienti. Mi scrive che le piace molto la frase che ho nel sito: Al mio peggior nemico non auguro di morire, ma di amare ardentemente ciò che non può avere. Io le spiego brevemente da dove nasce e lei mi racconta che è fidanzata da più di un anno e io davvero, sono felicissimo per lei. Non che mi avesse trattato benissimo, tuttavia ho un ottimo ricordo di lei forse perché col tempo si fanno maturare le persone anche nella nostra mente – almeno in qualche caso – e si comprendono i loro comportamenti proiettandoli sul muro di oggi per poterli riguardare.
Ti voglio bene Nicol, ti auguro ogni bene e felicità. Un bacio!
Ci sono momenti in cui si è soli. Fondamentalmente, si è sempre soli, ma se a far casino si è in tanti allora è facile coprire i propri pensieri. Ogni tanto però si incontrano altri esseri in perfetta sintonia con noi, talmente perfetta che per il ben noto fenomeno della risonanza, dopo qualche tempo si disintegra completamente il sistema che si credeva essere stabile, proprio perché maledettamente sincronizzato.
“…e questo fa male“, direbbe Giusy Ferreri.
Direttamente dal sito Java, riporto qui il codice per leggere un URL.
import java.net.*;
import java.io.*;
public class Main {
public static void main(String[] args) throws Exception {
URL psk = new URL("http://www.pietroskanta.altervista.org/");
URLConnection yc = psk.openConnection();
BufferedReader in = new BufferedReader(new InputStreamReader(yc.getInputStream()));
String inputLine;
while ((inputLine = in.readLine()) != null)
System.out.println(inputLine);
in.close();
}
}

Luigi Pietro Scantamburlo
Quasi 39°C di febbre e la testa mi scoppia, ma sono contento, perché è una distrazione che si sta mostrando essere molto valida! Non tutti i mali vengono per nuocere…
Cara la Jessica che mi fa le fotine al Mojito e poi me le manda!