Crudeltà
Ora mi sento bene. E’ fantastico e terribile allo stesso tempo. Riassumiamo i fatti in modo grossolano:
- una persona mi ha portato, grazie al suo agire (riconosciuto pessimo da sé stessa) prossimo ad una straziante disperazione,
- ho provato in tutti i modi a farmela passare, ma ogni volta che vengo a contatto con la persona, la disperazione si avvicina di pari passo,
- questa sera ho parlato di persona con questa persona (evento raro, tra l’altro) e mi ha fatto un gran regalo, convinta d fare la cosa giusta per lei: mi ha detto che posso dirle tutto quello che penso senza alcun filtro.
Sicuramente peccherò di modestia, ma dare possibilità del genere a persone della mia freddezza e cultura, specie se coinvolte molto profondamente dal lato emotivo, è come offrire una corta spada ad un samurai disonorato.
Non voglio addentrarmi nei particolari, ma ho creato un perfido meccanismo tale per cui questa persona deve decidere in pochi minuti, appena svegliata dal letto, se stampare una e-mail da portare con sé (e il proprio ragazzo, tenendolo all’oscuro della lettera…) ed eventualmente se e quando leggerla. Vi assicuro che non vorrei essere al suo posto e… ora sto meglio. Se vogliamo chiamarla così, questa è una piccola vendetta, per altro autorizzata, che quindi vale doppio.
Chi dice che la vendetta non serva a nulla, allora non è abbastanza intelligente da crearne una che abbia un effetto perfettamente calibrato, quello voluto. Questa notte posso dormire più tranquillo.