Set @ Studio Shine di Davide Ferro
Ieri pomeriggio set fotografico nel bel negozio del mio caro amico Davide Ferro, parrucchiere molto quotato nonostante la sua giovane età – 22 anni. Mi ha chiesto di fare qualche scatto per la pubblicità che come ogni anno va proiettata alla festa di capodanno. L’anno scorso, quando non avevo ancora scoperto la mia odierna passione, le foto erano state fatte da un fotografo… uno, ecco, meglio non andare oltre. Pessime, a mio modesto avviso, anche se in realtà poi il risultato finale, visto il mini-montaggio video (in stile presentazione iPhoto) offerto da un altro nostro amico, ha salvato il salvabile.
Set faticosissimo, fisicamente e psicologicamente per via del ridottissimo spazio vitale a disposizione (25m2 calpestabili sono un insulto alle lunghezze focali minime che si dovrebbero adoperare) e anche per la presenza di modelli non professionisti nella migliore delle ipotesi, o che vedono una macchina fotografica la prima volta in vita loro, nella peggiore. Verso la fine, comunque, stremato dal maneggiare questi due chili Nikon e dal togliere pali dal c..o a umani pietrificati dall’obiettivo, sono caduto in fallo. Il giorno prima mio fratello ha fatto un matrimonio e ha quindi usato il flash, e dimenticato di rimettere il caldo, rassicurante e morbido cappuccio di gomma che serve a coprire la slitta per il lampeggiatore. C’ho fatto attenzione tutto il giorno a non tirarmelo in faccia, ma alla fine è successo, come se fosse già scritto e deciso da un essere superiore. Imposto l’ennesima scena, chiedo a Davide la piccola correzione al ciuffo per non ombreggiare eccessivamente il viso di Jessica e… tac! Non freno con sufficiente anticipo la macchina mentre la porto all’occhio per inquadrare e il risultato lo vedete da soli. Jessica stava per svenire perché non sopporta la vista del sangue e anche piccole ferite in viso, che è irrorato abbondantemente, producono copiose fuoriuscite di sangue.
Fermata l’emorragia
finiamo le ultime scene e andiamo tutti a mangiare una pizza a casa di Davide.
Poi accendo il cellulare e capisco che Elena sembra non aver capito il mio messaggio. Ma questa è un’altra storia…
